La statuetta antica può mostrare un incontro sessuale tra una donna e un’oca

0
18

Una statuetta di 12.000 anni raffigura un possibile rituale uomo-animale

Una scultura in argilla di 3,7 centimetri straordinariamente conservata e risalente a 12.000 anni fa suggerisce un antico rituale che prevedeva un possibile incontro sessuale tra un essere umano e un’oca. Scoperta nel 2019 nel sito archeologico di Nahal Ein Gev II in Israele, il significato della statuina è stato riconosciuto solo di recente, offrendo uno sguardo raro sulle credenze delle prime società di cacciatori-raccoglitori.

La cultura natufiana e i primi rituali

La statuina proviene dalla cultura natufiana, un gruppo di cacciatori-raccoglitori che abitava la regione prima dell’avvento dell’agricoltura in Medio Oriente. I Natufiani furono tra i primi popoli a stabilire insediamenti permanenti, segnando una transizione cruciale nella storia umana. Questa scoperta si aggiunge al crescente numero di prove che suggeriscono che il pensiero simbolico complesso e le pratiche rituali esistevano molto prima di quanto si credesse in precedenza.

Esame dettagliato della statuetta

I ricercatori, guidati da Laurent Davin presso l’Università Ebraica di Gerusalemme, sono “sicuri al 100%” che la statuetta raffiguri un’oca posizionata sul dorso di una figura umana. Test geochimici rivelano che l’argilla è stata riscaldata a circa 400°C, indicando cottura e conservazione intenzionali. La meticolosa modellazione dell’artista dimostra una profonda comprensione dell’anatomia e di come la luce e l’ombra accentuerebbero la scena.

Interpretazioni: Animismo e possibili rituali di accoppiamento

I ricercatori propongono che la statuetta rappresenti un accoppiamento immaginario tra uno spirito animale e un essere umano, un tema comune nelle società animiste di tutto il mondo. Tali temi compaiono spesso nei sogni erotici, nelle visioni sciamaniche e nei miti antichi. L’oca è raffigurata in modo naturalistico in una posizione di accoppiamento, suggerendo che l’artista intendeva ritrarre un’interazione deliberata, piuttosto che una semplice rappresentazione di una caccia o di un trasporto di prede. Un’impronta digitale trovata sulla statuetta suggerisce che sia stata realizzata da un giovane adulto o da una donna adulta.

Teorie alternative e dibattito in corso

Mentre l’interpretazione dominante tende verso un atto rituale o simbolico, esistono teorie alternative. Paul Taçon della Griffith University suggerisce che la statuetta potrebbe rappresentare un incontro aggressivo, come ad esempio una donna che viene attaccata da un’oca arrabbiata, uno scenario comune in alcune regioni. Il significato esatto rimane aperto al dibattito, poiché le intenzioni dell’artista si perdono nel tempo.

Significato e implicazioni più ampie

Questa scoperta è significativa perché si tratta della “prima statuetta di interazione uomo-animale” mai trovata. Sfida la comprensione convenzionale dei primi sistemi di credenze umane e suggerisce che il pensiero simbolico complesso e le pratiche rituali fossero profondamente radicati nelle società preagricole.

La statuetta funge da potente promemoria del fatto che i nostri antenati si impegnavano in comportamenti complessi e simbolici e che i confini tra il mondo umano e quello animale erano probabilmente molto più fluidi di quanto precedentemente immaginato.

In definitiva, la statuina rappresenta un manufatto unico che offre uno sguardo raro e intrigante nelle menti di coloro che ci hanno preceduto