L’amministrazione Trump indaga sul senatore Mark Kelly per un video sulla disobbedienza militare

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L’amministrazione Trump ha avviato un’indagine sul senatore americano Mark Kelly, ex astronauta della NASA e pilota di caccia della Marina, in seguito alla sua partecipazione a un video che esortava il personale militare e dell’intelligence a non seguire ordini illegali. La mossa intensifica le tensioni tra l’ex presidente e i legislatori che sostengono il rispetto degli standard legali all’interno delle forze armate.

La polemica: un video e un’indignazione presidenziale

Il fulcro del conflitto è un video di 90 secondi in cui sei legislatori democratici, tra cui Kelly, consigliano ai membri del servizio di ignorare i comandi illegali. L’ex presidente Trump ha risposto con una dura condanna, etichettando il video “sedizione” e chiedendo punizioni severe, inclusa la reclusione o peggio. La retorica di Trump sulla sua piattaforma Truth Social includeva minacce con la maiuscola e accuse di tradimento.

Risposta del Pentagono: avviata un’indagine formale

Il 24 novembre, il Dipartimento della Difesa (sebbene Trump in precedenza avesse chiesto che fosse denominato “Dipartimento della Guerra”) ha annunciato un’indagine formale sulla condotta di Kelly. Il Pentagono ha citato il Codice Uniforme di Giustizia Militare (UCMJ), in particolare 10 U.S.C. § 688, che regola il diritto militare. L’indagine potrebbe portare a richiamare Kelly in servizio attivo per una corte marziale o sanzioni amministrative. La dichiarazione del Pentagono ha sottolineato il giusto processo e l’imparzialità, ma ha lasciato poco spazio ai commenti del pubblico.

Difesa di Kelly: sostenere la legge militare

Il senatore Kelly ha difeso le sue azioni, affermando che il video non fa altro che rafforzare gli obblighi legali esistenti ai sensi dell’UCMJ. Il codice richiede esplicitamente al personale militare di disobbedire agli ordini illegali, rendendo il messaggio dei legislatori coerente con la dottrina militare. I sostenitori, inclusi esperti legali, sostengono che il video non costituisce sedizione ma piuttosto un promemoria degli standard legali.

Implicazioni più ampie: contesto politico e giuridico

L’incidente sottolinea la polarizzazione in corso nella politica americana, in particolare per quanto riguarda la lealtà militare e l’obbedienza all’autorità. La risposta aggressiva di Trump solleva interrogativi sui confini del potere presidenziale, sul controllo civile delle forze armate e sulla misura in cui il dissenso politico può essere criminalizzato. L’indagine del Pentagono, sebbene legalmente giustificata ai sensi dell’UCMJ, è vista da alcuni come una ritorsione politicamente motivata contro i legislatori critici nei confronti di Trump.

Il background di Kelly: dallo spazio al Senato

Mark Kelly è un veterano decorato che ha volato in 39 missioni di combattimento nell’operazione Desert Storm e ha servito come capitano nella Marina degli Stati Uniti. In seguito divenne un astronauta della NASA, completando quattro missioni dello Space Shuttle tra il 2001 e il 2011. Anche suo fratello gemello, Scott Kelly, è un ex astronauta. Il passaggio di Kelly dal servizio militare all’esplorazione spaziale e poi al Senato mette in luce il suo background diversificato, che ora lo pone al centro di una battaglia legale e politica ad alto rischio.

Questa indagine continuerà probabilmente ad attirare l’attenzione sia degli ambienti legali che politici, poiché mette alla prova i limiti dell’autorità presidenziale, della giustizia militare e del controllo civile in una nazione profondamente divisa.