Il telescopio spaziale Hubble della NASA è stato testimone di un insolito evento cosmico: la disgregazione della cometa C/2025 K1 (ATLAS) quasi in tempo reale. L’osservazione fornisce informazioni preziose e inaspettate sulla fragile struttura di queste reliquie ghiacciate della storia primordiale del sistema solare.
Scoperta inaspettata
La frammentazione non era pianificata; gli astronomi sono stati costretti a cambiare obiettivo dopo che problemi tecnici hanno impedito l’osservazione della loro cometa originale. Per fortuna, il bersaglio sostitutivo, la cometa K1, stava subendo una rapida disintegrazione quando Hubble iniziò a seguirla.
“A volte la scienza migliore nasce per caso”, ha affermato John Noonan, professore di fisica dell’Università di Auburn. Il tempismo era eccezionalmente raro, con Hubble che catturò l’evento solo pochi giorni dopo l’inizio della rottura, un lasso di tempo molto più breve delle osservazioni tipiche.
Perché le comete si dividono
Le comete sono essenzialmente “palle di neve sporche”: miscele di ghiaccio, polvere e roccia. Mentre si avvicinano al sole, il riscaldamento solare provoca la vaporizzazione dei ghiacci, creando una chioma (l’atmosfera luminosa) e una coda. Questo processo indebolisce anche la struttura della cometa, rendendola suscettibile alla frammentazione sotto stress gravitazionale.
K1, una cometa di lungo periodo originaria della lontana nube di Oort, aveva un diametro di circa 5 miglia (8 chilometri) prima di rompersi. La frammentazione probabilmente è iniziata circa una settimana prima delle osservazioni di Hubble, in coincidenza con il massimo avvicinamento della cometa al Sole. Il telescopio ha rilevato almeno quattro frammenti principali, uno dei quali si è nuovamente diviso durante il periodo di osservazione di tre giorni, dall’8 al 10 novembre 2025.
Un mistero nella luminosità
La rottura ha rivelato un’anomalia inaspettata: gli osservatori da terra non hanno notato immediatamente un aumento di luminosità in seguito alla frammentazione. Questo è insolito, poiché l’esposizione del ghiaccio fresco dovrebbe aumentare la riflettività. Gli scienziati ora sospettano che la luminosità dipenda più dalla polvere che dal ghiaccio, con un ritardo necessario affinché si formi uno strato di polvere prima che si verifichi un significativo splendore.
Cosa significa
Questa osservazione offre una rara opportunità di studiare la fisica dietro la disintegrazione delle comete a livello granulare. La breve finestra temporale prima che i frammenti svaniscano aiuterà a determinare i tempi coinvolti nella formazione e nell’espulsione della polvere, rivelando come questi antichi corpi si evolvono mentre interagiscono con il sole.
“Mai prima d’ora Hubble aveva catturato una cometa in frammentazione così vicino al momento in cui si è effettivamente rotta”, ha detto Noonan. “Potremmo vedere il tempo necessario per formare uno strato sostanziale di polvere che può poi essere espulso dal gas”.
Le comete come K1 sono resti del sistema solare primordiale, preservando i materiali inalterati per miliardi di anni. La loro disgregazione fornisce dati critici sulla composizione e la dinamica del sistema solare esterno, anche se scompaiono alla vista. L’evento sottolinea quanto i fenomeni spaziali possano essere imprevedibili e rivelatori, anche se scoperti per caso.





















