Potenziale primo scorcio di materia oscura rilevato dal telescopio della NASA, gli scienziati sollecitano una verifica

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Una nuova analisi dei dati del telescopio spaziale a raggi gamma Fermi della NASA suggerisce una possibile prima rilevazione della materia oscura, la sostanza invisibile che costituisce la maggior parte della massa dell’universo. Sebbene i risultati siano intriganti, i ricercatori sottolineano la necessità di una conferma indipendente prima di dichiarare una svolta. Questa osservazione potrebbe cambiare radicalmente la nostra comprensione della cosmologia, ma lo scetticismo rimane elevato a causa dei falsi allarmi del passato emersi in ricerche simili.

Il segnale dal Centro Galattico

Lo studio, pubblicato sul Journal of Cosmology and Astroparticle Physics, identifica insolite emissioni di raggi gamma dal centro della Via Lattea. Queste emissioni sono in linea con le previsioni teoriche su come le particelle di materia oscura – in particolare le particelle massicce a interazione debole (WIMP) – si comporterebbero quando si scontrano e si annichilano a vicenda. Se confermata, questa sarebbe la prima osservazione diretta da parte dell’umanità della materia oscura, una sostanza precedentemente conosciuta solo attraverso i suoi effetti gravitazionali sulla materia visibile.

Perché la materia oscura è importante

La materia oscura è uno dei più grandi misteri della fisica moderna. Postata per la prima volta negli anni ’30 dall’astronomo Fritz Zwicky, la sua esistenza è dedotta dal fatto che le galassie ruotano più velocemente di quanto dovrebbero basandosi solo sulla materia visibile. Ciò implica una forza gravitazionale invisibile, che gli scienziati attribuiscono alla materia oscura. Il Modello Standard della fisica delle particelle non può spiegare questo fenomeno, rendendo la materia oscura un obiettivo chiave per ulteriori ricerche.

Il ruolo delle WIMP

Lo studio si concentra sui WIMP, ipotetiche particelle più pesanti dei protoni che raramente interagiscono con la materia normale. Quando i WIMP si scontrano, si teorizza che si annichiliscano a vicenda, rilasciando raggi gamma ad alta energia. I dati del telescopio mostrano una struttura simile ad un alone di questi raggi gamma al centro della Via Lattea, corrispondente ai livelli di energia attesi dall’annichilazione WIMP.

Avvertenze e verifiche future

Tuttavia, i risultati non sono conclusivi. Il segnale è sottile e si basa sulla sottrazione accurata del rumore di fondo da altre fonti energetiche all’interno della galassia, come pulsar e “bolle di Fermi” (grandi zone di gas e raggi cosmici). Errori nella sottrazione del fondo potrebbero identificare erroneamente il segnale della materia oscura.

Il fisico teorico Sean Tulin, che ha esaminato lo studio, osserva che l’interpretazione dipende in larga misura dalle proprietà assunte della particella di materia oscura stessa. Se lo studio è corretto, potrebbe aprire le porte alla scoperta di questa particella sfuggente negli esperimenti sia sotterranei che nei collisori di particelle. Tuttavia, Tulin sottolinea che molte anomalie sono emerse e svanite nel passato, e questo risultato dovrebbe essere trattato con cautela.

“Abbiamo visto arrivare molte anomalie. Molte anomalie scomparire. Alcune anomalie ci sono rimaste impresse e richiedono ancora ulteriori esplorazioni.”

La conferma indipendente da altri telescopi e regioni dello spazio sarà cruciale per convalidare l’affermazione. Fino ad allora, questo rimane uno sguardo promettente ma non confermato sulla materia nascosta dell’universo.