I resti antichi respingono l’addomesticamento dei cani di 5.000 anni

0
7

Prove genetiche provenienti da siti archeologici in Turchia e nel Regno Unito confermano che i cani esistevano almeno 15.800 anni fa, estendendo di millenni la storia conosciuta della compagnia canina. La scoperta fa luce su come i primi esseri umani e i cani interagivano, suggerendo una relazione diffusa che precede l’agricoltura e ha modellato gli stili di vita dei cacciatori-raccoglitori.

Confermate le prime origini dei cani in Turchia

I più antichi resti di cani confermati sono stati rinvenuti nel sito archeologico di Pınarbaşı nella Turchia centrale, risalenti a 15.800 anni fa, al Paleolitico superiore. In precedenza, i resti di cani più antichi geneticamente identificati avevano circa 10.900 anni. Le nuove scoperte respingono le prove dirette dell’esistenza dei cani di quasi 5.000 anni, dimostrando che i cani domestici somigliavano già a quei tempi ai canini moderni.

I cani si diffusero in tutta Europa 14.300 anni fa

Ulteriori analisi genetiche dei resti rinvenuti nella Gough’s Cave nel Somerset, nel Regno Unito, confermano che un cane viveva lì circa 14.300 anni fa. Sorprendentemente, i cani turchi e britannici condividono un recente antenato comune nonostante siano separati da grandi distanze e da un flusso genetico umano limitato. Ciò suggerisce che una popolazione più ampia di cani si espanse in tutta Europa tra 18.500 e 14.000 anni fa, probabilmente portata dalla cultura epigravettiana mentre migrava dalla penisola italiana alla Turchia e all’Europa occidentale.

I vantaggi della prima compagnia canina

La presenza dei cani sarebbe stata molto vantaggiosa per i gruppi di cacciatori-raccoglitori. I cani fornivano assistenza nella caccia, protezione dai predatori e calore in condizioni difficili. I primi esseri umani probabilmente apprezzavano questi benefici, come evidenziato dal trattamento riservato ai cani nelle antiche sepolture. A Pınarbaşı, i cani venivano nutriti con pesci insieme agli umani e sepolti con apparente intenzione simbolica.

Interazioni rituali con i cani

La Grotta di Gough rivela un aspetto ancora più sorprendente delle prime relazioni uomo-cane. Le prove suggeriscono che i cani venivano trattati in modo simile agli esseri umani, con possibile cannibalismo, perforazione delle mandibole e incisioni sulle ossa. Sebbene la natura esatta di queste interazioni rimanga poco chiara, indicano una relazione complessa in cui i cani potrebbero essere stati consumati, onorati o entrambi.

Addomesticamento durante l’ultimo massimo glaciale

L’iniziale addomesticamento dei cani probabilmente avvenne durante l’ultimo massimo glaciale (da circa 26.000 a 20.000 anni fa). Poiché gli esseri umani e i lupi furono costretti a rifugiarsi in comune durante questo duro periodo, l’interazione e l’eventuale addomesticamento divennero inevitabili. La partnership iniziata allora continua ancora oggi, plasmando l’evoluzione sia umana che canina.

Queste scoperte sottolineano la storia profonda e complessa del legame uomo-cane, estendendolo più indietro di quanto si pensasse in precedenza e rivelando che i primi esseri umani consideravano i cani come membri integrali delle loro comunità.