L’aquila reale, un tempo uno spettacolo comune nel paesaggio inglese, è pronta a fare un ritorno permanente. Il governo del Regno Unito ha stanziato 1 milione di sterline per finanziare un programma di reintroduzione che potrebbe vedere questi magnifici uccelli liberati in natura già la prossima estate.
Questa iniziativa segna un passo significativo negli sforzi nazionali di recupero della natura, con l’obiettivo di invertire i danni causati dalle campagne di caccia del 19° secolo che portarono la specie all’estinzione in Inghilterra e Galles.
Ripristinare una “specie chiave”
Il progetto, guidato dall’organizzazione benefica Restoring Upland Nature (RUN) in collaborazione con Forestry England, si concentra sul ristabilimento delle popolazioni in aree in grado di sostenerle. Dopo un’approfondita ricerca su 28 potenziali siti, Northumberland è emerso come il principale candidato per il rilascio.
Il ministro dell’Ambiente Emma Reynolds ha sottolineato l’importanza ecologica della mossa, descrivendo l’aquila reale come una “specie chiave di volta”. In ecologia, una specie chiave di volta è quella che ha un effetto sproporzionatamente grande sul suo ambiente naturale rispetto alla sua abbondanza.
L’Impatto Ecologico
Secondo Ed Parr Ferris, responsabile del recupero delle specie presso Forestry England, il ritorno di un predatore all’apice fornisce una regolazione “dall’alto verso il basso” essenziale di un ecosistema:
– Controllo dei predatori: le aquile reali possono aiutare a gestire i “mesopredatori”, cacciatori di livello intermedio come volpi e tassi.
– Potenziamento della biodiversità: controllando questi predatori di medio livello, le aquile creano spazio affinché le specie più rare e più piccole possano prosperare.
– Equilibrio dell’ecosistema: la loro presenza esercita una pressione naturale che aiuta a bilanciare l’intera rete alimentare.
Trovare un equilibrio tra conservazione e interessi agricoli
Nonostante i vantaggi ecologici, il progetto deve affrontare notevoli ostacoli sociali. Il principale punto di contesa è la potenziale minaccia per il bestiame, in particolare per gli agnelli.
La storia della reintroduzione dei rapaci nel Regno Unito è complessa. In Scozia, la reintroduzione delle aquile di mare ha portato ad attriti con gli allevatori di collina che hanno riportato perdite significative nelle popolazioni di agnelli. Per affrontare queste preoccupazioni, il governo e gli ambientalisti stanno sottolineando diversi punti chiave:
* Realtà alimentare: La ricerca suggerisce che, sebbene le aquile reali possano occasionalmente catturare un piccolo agnello, ciò è raro. È molto più probabile che si nutrano di carogne (animali morti).
* Rischio statistico: Studi di fattibilità stimano che le aquile reali sarebbero responsabili solo dallo 0,15% al 3% delle perdite di agnelli all’interno del loro areale di caccia.
* Consultazione pubblica: Presto inizierà un periodo di consultazione formale per coinvolgere proprietari terrieri e agricoltori.
Tuttavia, gli esperti avvertono che la tempistica deve essere gestita con attenzione. Il professor Davy McCracken del Rural College scozzese ha osservato che una consultazione di 18 mesi potrebbe non essere sufficiente, poiché gli agricoltori hanno carichi di lavoro stagionali intensi che impediscono un impegno significativo in determinati periodi dell’anno.
Una strategia per il recupero della natura
Il progetto dell’Aquila reale fa parte di una tendenza più ampia nel Regno Unito per combattere l’estremo depauperamento della natura. Con una specie su sei nel Regno Unito attualmente a rischio di estinzione, il governo ha sostenuto vari programmi di reintroduzione, compresi quelli per castori, martore e libellule darter dalla faccia bianca.
Il dottor Cat Barlow, amministratore delegato di RUN, suggerisce che le specie carismatiche come l’aquila reale possono fungere da “ambasciatori” per la conservazione. Sebbene sia difficile suscitare entusiasmo nel pubblico per progetti tecnici come il ripristino delle torbiere, la presenza di un predatore iconico può catturare l’immaginazione del pubblico e attirare l’attenzione sulla necessità più ampia della salute dell’ecosistema.
“È davvero difficile convincere la gente ad interessarsi al ripristino della torba”, afferma il Dott. Barlow. “Ma qualcosa come un’aquila reale può entusiasmare un nuovo pubblico e renderlo consapevole di come l’intero ecosistema può lavorare insieme.”
Guardando al futuro
Il progetto rimane cauto per quanto riguarda la sicurezza. Per proteggere gli uccelli dal potenziale bracconaggio o da eventuali danni, a seguito di incidenti in cui gli uccelli trasferiti sono stati trovati feriti, il governo ha deciso di non rivelare i luoghi esatti di rilascio nel Northumberland.
Il successo di questo programma dipenderà dalla capacità degli ambientalisti di creare fiducia nella comunità agricola, dimostrando che i predatori e i terreni agricoli produttivi possono coesistere.





















