La mega-costellazione satellitare di SpaceX è sotto esame sull’impatto ambientale

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SpaceX sta portando avanti un’applicazione per lanciare in orbita 1 milione di satelliti, una mossa che sta rapidamente sollevando preoccupazioni tra astronomi e scienziati ambientali. La proposta dell’azienda, presentata alla Federal Communications Commission (FCC) a fine gennaio, mira a creare un’enorme rete orbitale per l’elaborazione dell’intelligenza artificiale.

La portata della proposta

Attualmente, circa 14.500 satelliti attivi orbitano attorno alla Terra. Il piano di SpaceX aumenterebbe drasticamente questo numero, facendo impallidire tutte le infrastrutture esistenti nello spazio. La velocità con cui la FCC sta elaborando questa richiesta, con commenti pubblici previsti entro il 6 marzo, è insolitamente rapida, lasciando gli esperti a faticare per valutare le potenziali conseguenze.

Preoccupazioni ambientali

La preoccupazione più immediata è la mancanza di una revisione ambientale obbligatoria per i lanci di satelliti ai sensi della legge statunitense. La FCC è esentata dal National Environmental Policy Act per quanto riguarda le attività spaziali, il che significa che la proposta di SpaceX non è automaticamente soggetta a rigorose valutazioni di impatto.

  • Inquinamento atmosferico: I satelliti che bruciano al rientro rilasciano allumina (ossido di alluminio), una sostanza nota che riduce lo strato di ozono. Il programma di sostituzione continua dei satelliti di SpaceX (circa un lancio e un rientro ogni 3 minuti) potrebbe depositare teragrammi di allumina nella stratosfera, causando potenzialmente una significativa riduzione dell’ozono e alterando le temperature atmosferiche.
  • Inquinamento luminoso: Decine di migliaia di satelliti potrebbero diventare visibili ad occhio nudo di notte, interrompendo le osservazioni astronomiche e alterando il cielo notturno naturale.
  • Interferenza del telescopio: L’enorme numero di satelliti oscurerebbe la vista sia dei telescopi terrestri che di quelli spaziali.

Lacune e incertezze normative

La mancanza di competenze scientifiche interne da parte della FCC per valutare gli impatti atmosferici complica ulteriormente la situazione. Sebbene i commenti del pubblico possano innescare un controllo più approfondito, non vi è alcuna garanzia che l’agenzia richieda una revisione ambientale completa. SpaceX inoltre non ha rivelato dettagli cruciali sulle dimensioni o sull’altitudine dei satelliti, ostacolando calcoli accurati sull’impatto.

“Un milione di satelliti è assolutamente terrificante”, afferma Samantha Lawler, astronoma dell’Università di Regina. “Stiamo lottando per raccogliere le informazioni di cui abbiamo bisogno per scrivere alla FCC.”

Implicazioni e passaggi successivi

La decisione della FCC, prevista mesi dopo la scadenza del commento, determinerà se SpaceX procederà con l’intera costellazione, con un dispiegamento parziale o senza alcuna approvazione. La situazione evidenzia una lacuna critica nella regolamentazione spaziale: le leggi attuali non affrontano adeguatamente le conseguenze ambientali delle implementazioni satellitari su larga scala. Senza una supervisione più rigorosa, la rapida espansione delle infrastrutture spaziali potrebbe rappresentare una minaccia sostanziale per l’atmosfera terrestre e l’integrità della ricerca astronomica.