La campagna gallese sta diventando la destinazione per un’esperienza di benessere unica: il “bagno delle stelle”. Spinti dalla crescente domanda (un sondaggio di Booking.com ha rilevato che il 72% dei viaggiatori è interessato alle destinazioni con il cielo scuro), aziende e parchi offrono sessioni coinvolgenti di osservazione delle stelle per contrastare gli effetti dell’inquinamento luminoso urbano. La tendenza attinge a una connessione umana primordiale con il cielo notturno, ormai rara per la maggior parte degli abitanti delle città.
Il fascino dell’oscurità
Per molti, l’esperienza è trasformativa. Dani Robertson, un ufficiale dei cieli oscuri per il Parco Nazionale di Snowdonia, descrive i partecipanti ai suoi eventi di osservazione delle stelle sopraffatti dall’emozione, persino singhiozzanti alla vista delle stelle cadenti. “Ogni evento ha un’enorme lista d’attesa”, afferma, sottolineando che per alcuni è un’opportunità irripetibile di essere testimoni della vera oscurità. Il 98% della popolazione del Regno Unito vive sotto cieli inquinati dalla luce, il che significa che le generazioni ora crescono con una vista limitata o assente delle stelle.
Il Galles è in una posizione unica per soddisfare questa domanda, con due delle sei riserve internazionali del cielo oscuro del Regno Unito situate all’interno dei suoi confini. La crescente popolarità è in parte dovuta al crescente interesse per le pratiche di benessere che sfruttano gli ambienti naturali. Il concetto di “bagno delle stelle” traccia parallelismi con il bagno nella foresta, che ha guadagnato importanza in Giappone negli anni ’80, sottolineando entrambi i benefici emotivi e psicologici.
Oltre la scienza: l’impatto emotivo
L’operatore di astroturismo Dafydd Wyn Morgan di Serydda sottolinea l’esperienza emotiva. Le sue sessioni danno priorità ai sentimenti rispetto alla comprensione scientifica: “Riguarda come ti fa sentire emotivamente”. Tuttavia, l’esperienza spesso suscita curiosità e un coinvolgimento più profondo con l’astronomia. Morgan, che ha fondato Serydda dopo la morte dell’astrofotografo Alyn Wallace nel 2024, ha ospitato oltre 100 persone, molte delle quali tornano per visite ripetute.
I benefici psicologici vanno oltre il semplice stupore. Annalisa Setti, docente senior presso l’University College di Cork, spiega che l’immersione nella natura innesca un “rilassamento positivo”, riducendo l’attività cerebrale legata ai pensieri negativi. Questo effetto potrebbe spiegare perché la domanda per queste esperienze supera l’offerta.
Una risorsa fragile
Nonostante la permanenza del cielo notturno, la capacità di vederlo chiaramente non lo è. L’inquinamento luminoso continua a invadere e l’accesso a cieli veramente bui è sempre più limitato. Per coloro che cercano una connessione con il cosmo, o semplicemente una fuga dal bagliore urbano, il Galles rurale offre un’esperienza rara e sempre più ricercata.
Il desiderio di riconnettersi con il cielo notturno è fondamentale. È un promemoria del posto dell’umanità nell’universo, un vantaggio che sta diventando sempre più raro nella vita moderna.





















