Le super-terre possono avere scudi magnetici naturali, aumentando l’abitabilità

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Ricerche recenti suggeriscono che molti esopianeti “Super-Terra” – mondi più grandi della Terra ma più piccoli di Nettuno – potrebbero possedere una difesa incorporata contro le radiazioni dannose: un campo magnetico generato non dal loro nucleo, ma dalla roccia fusa tra il nucleo e il mantello. Questa scoperta migliora significativamente le prospettive di vita su questi mondi, che sono il tipo di pianeta più comune trovato nelle zone abitabili della Via Lattea.

Perché i campi magnetici sono importanti per la vita

Un forte campo magnetico è fondamentale per l’abitabilità perché protegge l’atmosfera di un pianeta dall’essere spazzata via dai venti stellari e protegge la superficie dalle pericolose radiazioni cosmiche. Senza questa protezione, anche i pianeti nella “zona Riccioli d’Oro” (dove potrebbe esistere acqua liquida) potrebbero avere difficoltà a mantenere condizioni adatte alla vita. La capacità delle Super-Terre di generare forti campi magnetici potrebbe renderle molto più abitabili di quanto si pensasse in precedenza.

La dinamo inaspettata

Tradizionalmente, si ritiene che i campi magnetici planetari derivino dal movimento del metallo fuso all’interno del nucleo di un pianeta, come sulla Terra. Tuttavia, i pianeti rocciosi più grandi (Super-Terre) spesso non hanno la struttura interna necessaria affinché questa “dinamo centrale” funzioni in modo efficace. Il nuovo studio propone un meccanismo alternativo: un “oceano di magma basale” (BMO).

Questo BMO è uno strato di roccia fusa tra il nucleo e il mantello. Si forma a causa di intensi impatti durante la formazione dei pianeti, concentrando la fusione ricca di ferro in profondità. A differenza dei primi oceani di magma della Terra, che si raffreddarono in tempi relativamente brevi, le pressioni interne più elevate delle Super-Terre potrebbero sostenere questi BMO per miliardi di anni, generando potenti campi magnetici.

Prove sperimentali

I ricercatori hanno testato questa teoria sottoponendo i materiali che formano le rocce a pressioni estreme che imitano quelle all’interno di massicci esopianeti. I risultati hanno confermato che in tali condizioni il magma ricco di ferro diventa conduttivo, capace di sostenere una dinamo di lunga durata. I pianeti da tre a sei volte la massa terrestre possono generare campi magnetici che rivaleggiano o addirittura superano quello del nostro pianeta.

Implicazioni per l’abitabilità degli esopianeti

Questa scoperta mette in discussione l’ipotesi secondo cui gli esopianeti debbano seguire il modello di generazione del campo magnetico terrestre. Ciò suggerisce che le Super-Terre potrebbero avere un vantaggio naturale nel mantenere condizioni abitabili per periodi prolungati. Sebbene la rilevazione dei campi magnetici esoplanetari rimanga difficile, le osservazioni future potrebbero confermare la presenza di queste dinamo guidate dal BMO.

Questa ricerca offre una nuova prospettiva promettente sull’abitabilità delle Super-Terre, suggerendo che questi mondi potrebbero non solo essere comuni ma anche potenzialmente in grado di sostenere la vita per miliardi di anni.