La matematica della fortuna: quali sono le probabilità di trovare un messaggio vecchio di secoli in una bottiglia?

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Una recente scoperta sulla costa sud-occidentale dell’Australia ha catturato l’immaginazione del pubblico: un messaggio in bottiglia vecchio di 100 anni, scritto da un soldato della Prima Guerra Mondiale che dichiarava di essere “felice come Larry”. Anche se una scoperta del genere sembra un colpo di pura magia, in realtà è una rara intersezione tra oceanografia, fisica e probabilità.

Se oggi dovessimo lanciare un messaggio in mare, quali sono le reali possibilità matematiche che venga recuperato tra un secolo?

I pericoli dell’oceano

Trovare un messaggio in una bottiglia è una dura battaglia contro la natura. Perché una bottiglia possa essere recuperata dopo un secolo, deve sopravvivere a diverse minacce esistenziali:
Degradazione: la luce solare e l’acqua salata indeboliscono gradualmente il vetro o la plastica e fanno deteriorare la carta all’interno.
Affondamento: Se il sigillo fallisce e l’acqua entra, la bottiglia diventa pesante e affonda sul fondo del mare, svanendo di fatto.
Geografia: L’oceano è vasto. Una bottiglia può finire in regioni remote e disabitate dove probabilmente non sarà mai vista dagli occhi umani.

Calcolo della probabilità

Per determinare la probabilità di trovare una bottiglia “centenaria” non possiamo limitarci a guardare un numero. Invece, i matematici usano la regola della moltiplicazione delle probabilità. Ciò comporta la suddivisione del problema in due parti distinte:

  1. Probabilità A: La possibilità che un messaggio in una bottiglia venga trovato.
  2. Probabilità B: Dato che una bottiglia viene trovata, è probabile che abbia più di 100 anni.

Moltiplicando insieme queste due probabilità, arriviamo alla probabilità finale.

Passaggio 1: il tasso di recupero

Quante probabilità ci sono che venga ritrovata una bottiglia? Gli esperti dell’Agenzia federale marittima e idrografica tedesca suggeriscono una 1 possibilità su 10. Ciò è supportato dagli storici esperimenti delle “bottiglie alla deriva” utilizzati dagli oceanografi per tracciare le correnti. Ad esempio, gli studi condotti nel Nord Atlantico hanno mostrato tassi di recupero che vanno dal 5% al ​​14%, a seconda della regione specifica e delle correnti coinvolte.

Passaggio 2: il fattore età

La seconda sfida è l’età delle bottiglie recuperate. I dati suggeriscono una tendenza chiara: più vecchia è la bottiglia, meno se ne trovano. Con il passare del tempo, aumenta la probabilità che una bottiglia si rompa o affondi.

Analizzando i dati storici provenienti dalle notizie relative alle bottiglie recuperate, i ricercatori possono stimare la distribuzione delle età. Sebbene molte bottiglie si trovino nella fascia di età compresa tra 0 e 25 anni, i numeri diminuiscono in modo significativo quando ci si sposta verso fasce di età più elevate. Sulla base di modelli statistici di queste tendenze, si stima che solo circa 1 bottiglia recuperata su 10 abbia più di 100 anni.

Il verdetto finale: le tue probabilità

Quando combiniamo questi due fattori – la probabilità 1/10 di recupero e la probabilità 1/10 che abbia un secolo – i conti diventano chiari:

(1/10) × (1/10) = 1/100

Ciò significa che per ogni 100 bottiglie gettate in mare, si prevede che ne verrà ritrovata solo una dopo 100 anni.

Per metterlo in una prospettiva umana: se ci sono 100.000 bottiglie di questo tipo attualmente alla deriva negli oceani del mondo, ci aspettiamo che solo 1.000 di esse vengano ritrovate come reliquie secolari. Con una popolazione globale di 8 miliardi di persone, la tua possibilità personale di imbatterti in uno di essi è di circa 1 su 8 milioni.

Dove cercare?

Se sei determinato a sfidare queste probabilità, non dovresti semplicemente vagare per una spiaggia. Il successo dipende dalla comprensione dei vortici oceanici : grandi sistemi di correnti oceaniche circolanti.

Poiché le bottiglie seguono queste correnti, i posti migliori per la ricerca sono le isole o le peninsula che si intersecano con i vortici principali. Ad esempio, le isole dei Caraibi sono posizionate strategicamente lungo il vortice del Nord Atlantico, il che le rende luoghi statisticamente migliori per la “caccia alle bottiglie” rispetto a molte altre parti del mondo.


Conclusione
Anche se trovare un messaggio vecchio di un secolo è statisticamente improbabile, è una certezza matematica che tali tesori esistano nelle correnti oceaniche. Per pochi fortunati, queste bottiglie fungono da rari collegamenti fisici con il passato, trasportate attraverso le onde dalle stesse correnti che le rendono così difficili da trovare.