Il 13 aprile 2029, il cielo notturno ospiterà uno spettacolo celeste raramente visto nella storia umana. L’asteroide vicino alla Terra 9942 Apophis è destinato ad avvicinarsi straordinariamente al nostro pianeta, passando così vicino che sarà visibile ad occhio nudo.
Questo non è semplicemente un transito astronomico di routine; è un incontro raro che offre agli scienziati – e agli osservatori delle stelle – un posto in prima fila per conoscere i meccanismi grezzi del nostro sistema solare.
Un incontro ravvicinato: i dettagli
Apophis raggiungerà il suo punto più vicino alla Terra alle 17:45 circa. EDT (21:45 GMT) del 13 aprile. In questo momento, l’asteroide passerà a circa 20.000 miglia (32.000 chilometri)** da noi. Per dirla in prospettiva, sarà più vicino alla Terra rispetto ai satelliti che utilizziamo per le comunicazioni globali.
Per gli osservatori in Europa, Africa e Asia occidentale, l’evento sarà particolarmente sorprendente. Circa un’ora prima del suo avvicinamento più vicino, l’asteroide raggiungerà il picco di luminosità (magnitudine 3,1), rendendolo sufficientemente luminoso da poter essere individuato senza telescopio da luoghi del cielo scuro.
Da “Doomsday” alla miniera d’oro scientifica
Quando Apophis fu scoperto per la prima volta nel 2004, il suo nome, ispirato alla divinità del caos dell’antico Egitto, sembrava profetico. I primi calcoli suggerivano una possibilità terrificante: un impatto con la Terra.
Tuttavia, il moderno tracciamento radar e le osservazioni aggiornate hanno da allora escluso qualsiasi rischio di collisione almeno per il prossimo secolo. Sebbene rimanga classificato come un “asteroide potenzialmente pericoloso” a causa delle sue dimensioni (circa 1.230 piedi o 375 metri di diametro) e della sua vicinanza, la paura dell’impatto è stata sostituita dall’entusiasmo scientifico.
Perché questa vicinanza è importante?
L’attrazione gravitazionale esercitata dalla Terra sarà così forte che potrebbe alterare fisicamente l’asteroide stesso. Gli scienziati si aspettano di assistere a:
* Cambiamenti nella velocità di rotazione: La “trazione della marea” potrebbe alterare il modo in cui ruota l’asteroide.
* Spostamenti interni: La gravità può causare scosse sismiche all’interno del nucleo dell’asteroide.
* Cambiamenti della superficie: L’incontro potrebbe innescare massicce frane sulla superficie rocciosa dell’asteroide.
La corsa allo spazio per osservare Apophis
Poiché questo evento è un laboratorio unico per la scienza planetaria, diverse agenzie spaziali si stanno mobilitando:
- ESA (Agenzia spaziale europea): La proposta missione Ramses mira a osservare da vicino l’asteroide prima del suo sorvolo.
- NASA: La navicella spaziale OSIRIS-APEX (il successore della missione OSIRIS-REx) orbiterà attorno ad Apophis nel giugno 2029 per studiare le conseguenze dell’incontro con la Terra.
- Settore privato: aziende come ExLabs stanno anche pianificando missioni di incontro commerciale per acquisire dati.
Pianificazione per lo spettacolo: Astroturismo
Per gli appassionati, il sorvolo del 2029 è una destinazione primaria per l’“astroturismo”. Per vedere Apophis al meglio, gli osservatori dovranno cercare luoghi con bassa umidità e minimo inquinamento luminoso.
I migliori candidati per la visualizzazione includono:
* Le Isole Canarie (Tenerife): Rinomate per i siti ad alta quota che si trovano sopra gran parte della copertura nuvolosa.
* Nord Africa: le regioni di Mauritania e Marocco offrono cieli vasti e bui.
* Spagna meridionale: Una valida opzione costiera, anche se soggetta a condizioni meteorologiche più imprevedibili.
Anche la tempistica dell’evento è fortuita per gli osservatori delle stelle: il sorvolo coincide con una luna nuova, assicurando che il cielo sarà abbastanza scuro per vedere chiaramente l’asteroide, e avviene durante la luminosa opposizione di Giove.
“Il sorvolo di Apophis sarà un evento straordinario… È la prima volta che gli scienziati saranno testimoni di un evento di questo tipo”, osserva lo scienziato planetario Nick Moskovitz.
Conclusione
Il passaggio di Apophis del 2029 rappresenta una rara intersezione tra meccanica celeste e osservazione umana. Serve sia come una profonda opportunità scientifica per comprendere l’evoluzione degli asteroidi, sia come un evento visivo mozzafiato per chiunque abbia la fortuna di trovarsi sotto un cielo limpido.
